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Vito Teti e Domenico Cersosimo con Pazzano per una Calabria rigenerata

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Una piazza piena, partecipe, attenta. Il 29 settembre, nel cuore di Reggio Calabria, Piazza Camagna ha ospitato un momento di altissimo valore politico e culturale. A condividere idee e visioni, tre voci che da tempo incarnano un’idea diversa di Sud: Saverio Pazzano, candidato al Consiglio Regionale con la lista Tridico Presidente; Domenico Cersosimo, economista e studioso di riferimento per tante realtà del Mezzogiorno; Vito Teti, antropologo e scrittore, tra i più autorevoli studiosi delle dinamiche di spopolamento e dei “paesi che resistono”.
Una serata che ha tenuto insieme pensiero e azione, diagnosi e proposta, denuncia e speranza.

Pazzano, rilanciando i punti centrali della sua candidatura: giustizia territoriale, istruzione, medicina del territorio, cultura come infrastruttura, acqua pubblica, lotta allo spopolamento, rifiuto netto dell’autonomia differenziata, sì all’a difesa dell’Area dello Stretto e No al progetto distruttivo del Ponte. “C’è una Calabria che non chiede favoritismi, ma giustizia – ha detto –. Che non vuole scappare, ma vivere con dignità nei suoi territori. Questa è la Calabria che vogliamo portare in Consiglio Regionale”.
Ma il momento più forte della serata è stato anche il chiaro e convinto sostegno che Cersosimo e Teti hanno espresso nei confronti di Saverio Pazzano e il valore che hanno riconosciuto nel percorso de La Strada. Un endorsement autorevole e non scontato, arrivato da due intellettuali che hanno sempre difeso con rigore l’autonomia del pensiero.

Cersosimo, con passione e lucidità, ha smontato i luoghi comuni sull’inefficienza del Sud e ha mostrato le cifre di una regione penalizzata da decenni di scelte centraliste, ora aggravate dal disegno dell’autonomia differenziata. “Se la politica continua a togliere servizi, non si può poi colpevolizzare chi parte. Serve un’inversione netta di rotta: dal disinvestimento alla prossimità. La candidatura di Pazzano va in questa direzione e merita forza”.
Teti, nel suo intervento, ha tracciato la visione di un Sud che non si arrende, e ha richiamato con decisione il valore politico della candidatura: “Lottare contro lo spopolamento non significa idealizzare il passato, ma inventare un futuro nei luoghi. Salvare le scuole, i presidi sanitari, le biblioteche, creare lavoro locale: è questa la vera rivoluzione culturale. Ed è per questo che sosteniamo l’impegno di Pazzano, coerente, libero, necessario per la Calabria che vuole restare”.
L’incontro ha segnato un passaggio importante nella campagna elettorale di Saverio Pazzano e ha valorizzato il grande lavoro che La Strada ha realizzato in questi anni con una politica dal basso: una proposta di voce autonoma, competente e radicata in Consiglio Regionale. Un’alternativa netta alla politica della delega e della rassegnazione, con al centro le persone, i diritti, i territori.
Qualificati e interessanti gli interventi dal pubblico, che hanno presentato le criticità della Regione in merito a Sanità, Istruzione e politiche culturali, insieme a proposte operative concrete.
Una piazza viva, una Calabria che pensa e partecipa. Il 29 settembre è stata scritta una pagina importante per chi crede che un’altra Regione sia possibile. E necessaria.

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