Abbiamo votato contro la mozione relativa al progetto Mediterranean Life, approvata in Consiglio comunale da maggioranza e centrodestra. Con questo modello di sviluppo, piuttosto che puntare su una visione di città armonica, che riconcili i residenti col territorio costiero e attragga un turismo a misura di persona, si punta allo stravolgimento dei paesaggi culturali urbani. Il nostro è stato il solo voto contrario. Una struttura come il Mediterranean Life risulta a nostro avviso già obsoleta, essendo ancorata a un immaginario totalmente sganciato dalle nuove logiche dell’abitare e del viaggiare. Quest’ultime sono infatti improntate a un turismo “slow”, all’offerta di esperienze e di stili di vita, che non vanno stravolti con urbanizzazioni alienanti, ma valorizzati secondo un’estetica che tenga insieme cultura e natura. La “green city” che abbiamo in mente è caratterizzata dalla dimensione della cura, che significa progettazione e manutenzione degli spazi urbani, realizzazione di architetture “minimaliste” a basso consumo di suolo, di una mobilità gentile su infrastrutture leggere. Solo questo può far traghettare Reggio verso la contemporaneità, creare posti di lavoro duraturi e un turismo integrato con la quotidianità della città.


















