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Nuovo inquadramento assistenti educativi: grande soddisfazione del movimento La Strada

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Siamo felici, molto. Inutile nasconderlo. Lo saremo ancora di più quando, con il nuovo anno scolastico, l’inquadramento corretto degli assistenti educativi – per cui ci siamo tanto battuti, documenti alla mano – sarà formalizzato. Abbiamo responsabilmente tenuto un profilo basso sul tema negli ultimi mesi, dall’ ultimo sofferto tavolo tecnico di settembre 2023, quando gli uffici ci hanno dato garanzia che avrebbero lavorato a garantire un pieno riconoscimento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori dell’assistenza educativa. Il raggiungimento dell’obiettivo lo avremmo registrato col nuovo bando, il nostro compito era stato quello di fare sedere a confrontarsi e a dialogare -senza cedere di un centimetro agli impegni presi con la città – parti sociali e uffici fino a poco tempo fa non tanto coordinati.

Importante è stato il ruolo dei sindacati, in particolare fin dagli inizi della CISL, che ha portato ai tavoli i contenuti necessari.

Ricordiamo bene come tutto è cominciato, quando facevamo i sit-in di protesta, quando ci battevamo in consiglio e in commissione, quando chiedevamo tavoli tecnici, quando facevamo continui accessi agli atti per studiare le carte. Quando avevamo trovato “dove impuntava il carro” e con serietà e responsabilità abbiamo proposto alternative pratiche che hanno di molto migliorato le condizioni dei pagamenti. Quando dicevamo che il contratto così come era non andava, non era l’inquadramento corretto, e qualcuno alzava le spalle.

Ricordiamo quando in Comune ci guardavano come marziani, quando abbiamo iniziato la lunga stagione del riconoscimento per gli assistenti educativi con la Costituzione alla mano. Quasi all’inizio si negava il problema, era il tempo degli alibi, delle problematiche irrisolvibili… La trasformazione culturale che abbiamo visto è esattamente ciò che è la Politica: uscire insieme dai problemi.

Ma l’unico e grande grazie è tutto alle assistenti educative: che sono scese in piazza, che si sono sedute ai tavoli, che sono state impazienti come si doveva essere. Che non hanno accettato, quando qualcuno predicava pazienza. Quando qualcuno nel Palazzo diceva che alle manifestazioni erano poche, che la maggior parte non aveva problemi: hanno lottato a nome di tutti e tutte, hanno rivendicato diritti a nome di ciascuno. Grazie, perché hanno dimostrato che la Politica è questo: battere i pugni sul tavolo e studiare e proporre soluzioni. In una città dove è più semplice chiedere favori hanno dimostrato che bisogna pretendere i Diritti.

Se questo è stato, dobbiamo sottolineare l’enorme lavoro della nostra Rosy Chirico, che ha tenuto duro, messo insieme, vissuto in ogni fase questa battaglia per i diritti.

Abbiamo un consigliere comunale, ma senza la forza della comunità non potrebbe fare nulla.

Quando tutti dicevano che non si poteva fare niente, noi siamo rimasti in piedi dalla parte del torto. Siamo felici di dire che quel torto si è trasformato in Diritto. Avevamo ragione, semplicemente. Dimostrarlo è stato faticoso, molto. Grazie a chi ha camminato con noi.

Di sicuro non ci fermiamo qui.

Viva!

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