“La Calabria sa da che parte stare: Palestina libera dal fiume fino al mare”. Ieri lo abbiamo gridato forte a Cosenza alla manifestazione regionale legata allo sciopero generale indetto dai sindacati di base, per dire basta al genocidio a Gaza e in supporto dell’iniziativa umanitaria della Global Sumud Flotilla. Il movimento La Strada ha aderito alla manifestazione e preso parte al corteo che ha visto sfilare per le strade di Cosenza 10.000 persone, giovani studenti, famiglie, lavoratrici e lavoratori, in un corteo pacifico e colorato ma deciso nel chiedere a gran voce la fine della strage quotidiana del popolo palestinese ad opera dell’esercito israeliano e nel denunciare l’ipocrisia e la complicità del governo italiano, che, a differenza della stragrande maggioranza dei Paesi dell’ONU, non riconosce lo Stato di Palestina, non vota in UE per le sanzioni ad Israele, non blocca l’esportazione di armi e tecnologie militari italiane ad Israele. In tutta Italia 500.000 persone hanno detto no all’ignavia, all’indifferenza, alla complicità con il terrore di Netanyahu, del suo governo e delle sue forze armate, responsabili di fronte alla storia di un genocidio. Basta alla strage di civili inermi, all’assedio, all’apartheid, alla colonizzazione, alla deportazione forzata di una popolazione ridotta allo stremo delle forze e alla fame, trasformata in vittima di un tiro al bersaglio anche durante la trappola della distribuzione di aiuti controllata dallo stesso Israele. Non si può più tacere, e le manifestazioni di ieri sono il segnale di un’Italia, e di una Calabria, che non ne può più di questo massacro quotidiano, che al cinismo abominevole di chi osa dire “definisci bambino” contrappone la resistenza altissima dell’umanità



















