
Risulta alquanto sorprendente che nell’intervento del consigliere Ripepi e poi nella sintesi inviata ai giornali da Fiamma Tricolore il chiarissimo NO di Pazzano passi per un sì. Forse perché, fuori da ogni logica di tifoseria, Pazzano ha sottolineato la necessità che l’audit dica l’ultima parola dal punto di vista politico su una stagione conclusasi col commissariamento, e di cui ancora paghiamo le spese. Questo, senza mandarle a dire neanche alla attuale maggioranza, che infatti non ha apprezzato il NO e ha rumoreggiato all’intervento di Pazzano. Insomma, una testimonianza di libertà ed indipendenza che certo sorprende chi più che a Reggio pensa alle bandiere.
Fiamma Tricolore poi, nel riferire della mancata attenzione agli ordini del Giorno presentati da Filomena Iatì, ignora che Saverio Pazzano ha sostenuto le proposte di Ordine del Giorno della consigliera Iatì come firmatario. A quanto risulta, unico firmatario a sostegno. La Strada appartiene senza mezzi termini all’area progressista e antifascista ed è una libera e seria minoranza del Consiglio, così se ci sono iniziative serie, prive di bandiere irricevibili, e che possono portare riflessione e concretezza sulla situazione della città non ha paura di sostenerle. Come ha fatto e continuerà a fare.
Ufficio stampa
La Strada



















