La Strada ha partecipato a Roma all' importante mobilitazione organizzata dalla CGIL per
il No al Ponte.
Sempre più compatto il fronte in difesa dell'Area dello Stretto. Tante le criticità emerse
sull'opera e tante le proposte perché i denari sperperati per un'opera inutile trovino,
invece, impiego per infrastrutture davvero fondamentali.
Nel suo intervento il consigliere Saverio Pazzano ha portato le esigenze del territorio e la
necessità di lavorare a un serio modello di conurbazione dell'Area dello Stretto, lasciando
perdere la chimera del Ponte che già ha lasciato ferite e incompiute sul territorio, vedi
l'ecomostro di Cannitello.
Ad oggi dedicare ancora soldi pubblici per il Ponte, sottraendoli ai fondi Coesione
indispensabili per il comune reggino come per tutto il meridione, è un danno che fa il paio
con l'autonomia differenziata.
Al Governo dello Stretto non interessa. Ragionerebbe, altrimenti, di una mobilità davvero
efficiente e sostenibile e non di un'opera della quale continua a mancare un progetto
esecutivo. Il rischio è che inizino dei lavori, forzando contro ogni principio di precauzione,
per restare incompiuti con una scusa come un'altra: una storia alla quale siamo
ampiamente e tristemente abituati.
La Strada con forza, insieme a tante sigle del territorio e nazionali, ha ribadito il suo Sì allo
Stretto e No al Ponte. L' iniziativa con la CGIL proseguirà in un percorso di costante
mobilitazione.




