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Opere pubbliche a Reggio? Farle, ma farle bene

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Da poco consegnata e già presenta problemi. La piazzetta di Santa Maria del Soccorso è già ammalorata,
con un termine purtroppo in voga per definire diversi dei lavori pubblici a Reggio. Punti della
pavimentazione risultano rotti e la fontana piena di alghe. È chiaro che su questo l’amministrazione
comunale dovrà intervenire con urgenza, per rilevare le responsabilità e sanare la situazione.
Ma, come più volte sottolineato dal consigliere Saverio Pazzano con La Strada, il problema è più profondo e
radicato e non può essere confinato a situazioni episodiche come questa di piazzetta Soccorso. Così come
ribadito recentemente per i tagli stradali, vere e proprie ferite sulle strade cittadine colabrodo, in cui
nessuno controlla nessuno. Anche diverse delle strade da poco asfaltate presentano problemi dopo le
prime piogge.
Bisogna pretendere che ci sia una più efficace verifica di ogni fase dei lavori pubblici.
Quando effettuiamo dei lavori in casa siamo attentissimi ai dettagli, curiamo ogni aspetto e pretendiamo
dalle ditte attenzione perfino eccessiva, a volte. Su ogni aspetto si sta con cento occhi.
Con le opere pubbliche non bisogna forse avere molta molta più cura?
Perché con la cosa pubblica l' atteggiamento "estetico" è, il più delle volte, "comunque è meglio di prima"?
Ma cosa significa che "è meglio di prima"? Può essere il criterio che orienta i cambiamenti di una città?
Crediamo che nessuno lo voglia. Allora: abbiamo il dovere di evidenziare ciò che non va, ma anche di
proporre soluzioni.
Sui lavori pubblici nell' amministrazione reggina dalla fase della progettazione alla fase del collaudo ci sono
enormi falle. Non si capisce chi controlli chi, chi controlli cosa, chi valuti i diversi aspetti. Il risultato sono
spesso consegne e aperture frettolose o interruzioni lunghissime per ragioni procedurali.
Alla Politica compete fare funzionare la macchina amministrativa in ogni suo aspetto e porre -con i
progettisti, con i direttori dei lavori, con i Rup, con ogni elemento della filiera dei lavori pubblici – strumenti
efficienti di supporto, di verifica e controllo. Qualità: dal primo segno del progetto, ai materiali, al collaudo,
fino ad ogni aspetto della sorveglianza. Occorre che l’amministrazione si doti, nel settore, di un sistema di
monitoraggio che possa verificare ogni aspetto e in cui vadano caricati i dati e le procedure intermedi, con
tutta la documentazione sia documentale che fotografica. Perché tutta la procedura possa essere verificata,
anche a distanza di tempo.
Com’è possibile che, a parità di costo, una strada asfaltata, una piazza, una qualunque opera pubblica in
un’altra parte d’Italia duri una vita e qui a Reggio dopo pochi mesi sia già in rovina?

Abbiamo bisogno che si introduca nell’amministrazione pubblica il senso del bene comune e che ciò venga
fatto con strumenti e misure in grado di definire oggettivamente qualità, tempistiche e responsabilità.
Questo è il cambio di passo necessario.
Questo è il risultato che bisogna urgentemente portare a casa, soprattutto in un momento in cui Reggio è
un grande cantiere.
La sfida non è fare per fare, ma fare bene.

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