Fatte salve le responsabilità processuali riscontrabili in quanto accaduto, per le quali vale comunque il principio del garantismo e la presunzione di innocenza, abbiamo chiesto le dimissioni di Massimo Ripepi dal Consiglio Comunale per palese indegnità a ricoprire
l’incarico in virtù delle implicazioni etiche e morali della sua condotta nella vicenda emersa da un documento del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria; ugualmente, nel rispetto dei principi del garantismo, ci siamo espressi per le dimissioni del consigliere Antonio
Castorina, in base a considerazioni di opportunità e valutazioni politico-amministrative, a seguito del suo coinvolgimento nelle indagini e nell’iter giudiziario relativi ai presunti brogli elettorali in occasione delle Comunali del 2020.




