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La Strada: incontro su Piazza del Popolo, salvare i lavoratori del mercato e l’identità della piazza

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Il mercato di Piazza del Popolo è l'unico mercato della città che ha operato in totale continuità per più di 70
anni: è quindi il vero mercato storico di Reggio.
Il partecipato incontro organizzato da La Strada presso la Sala Commissioni di Palazzo San Giorgio ha dato
molti e competenti spunti perchè l'Amministrazione Comunale possa fare, per Piazza del Popolo, una scelta
ponderata che salvi i lavoratori del mercato e salvi la storica funzione della Piazza, valorizzandola. Molte le
presenze e articolati gli interventi. Moderato da Nino Mallamaci, già assessore della Primavera di Reggio, il
tavolo dei lavori ha visto gli interventi del Professore Minuto, delle architette e ricercatrici Maria Rossana
Caniglia e Lidia Errante, dell'urbanista Alberto Ziparo, di Lidia Liotta di Legambiente, di Ornella De Stefano e
Tonino De Pace del Circolo Zavattini, di Antonio Casile di AMPA 25 aprile; tra i partiti presenti sono
intervenuti Pino Siclari del Partito Comunista dei Lavoratori, Gerardo Pontecorvo di Europa Verde, di
Giuseppe Modafferi di Democrazia Sovrana e Popolare. Presente anche il circolo comunale di Sinistra
Italiana Rosa Luxembourg.
Nutrita la presenza dei lavoratori di Piazza del Popolo che sono inteventuti con Giovambattista Pellegrino e
Santa Morabito.
Un incontro che ha descritto in maniera estremamente approfondita la situazione attuale di Piazza del
Popolo, inquadrandola nella sua dimensione storica e collocandola nelle prospettive future. La Strada con il
suo consigliere Saveri Pazzano ha condiviso il lavoro prodotto dalle ricercatrici Caniglia ed Errante, che
costituisce uno studio approfondito di Piazza del Popolo, capace di essere una sorta di piattaforma su cui
innestare le diverse funzioni cui può assolvere lo spazio pubblico della Piazza.
Piazza del Popolo può essere reinventata, con una vocazione che sia cara alla Comunità reggina, ma con
una dimensione contemporanea. La nostra città ricorre sempre a richiamarsi alla grandezza della Magna
Grecia, ma dimentica tutto il resto della sua storia, fino quasi a essere senza storia: ma è nel contado, nei
mercati che si incontra la vera e continuativa cultura popolare del territorio.
Non servono gli ideologismi, ma servono i ragionamenti sensati e di prospettiva: il mercato è Cultura con la
C maiuscola e salvarlo nel luogo in cui, storicamente, è collocato dall'immediato dopoguerra è l'unico modo
di valorizare la storia della comunità, anche nella sua evoluzione multietnica. Questo valorizza e rafforza la
dimensione polifunzionale della Piazza, che può essere, nell'arco della stessa giornata – e comunque
sicuramente durante i mesi e gli anni- anche piazza delle libere attività per la cittadinanza, dello sport, degli
eventi ed episodicamente spazio per il parcheggio.
La tutela architettonica della piazza, il restauro conservativo che tutti auspichiamo può andare
necessariamente in questa direzione.
Si tratta di superare resistenze che ad oggi sembrano del tutto inspiegabili e quasi ideologiche.
Sulla base dei lavori svolti nella Sala Commissione con questo qualificato incontro Saverio Pazzano con La
Strada presenterà un dossier all'Amministrazione Comunale e saranno diverse le altre iniziative, in
collaborazione con altre associazioni, partiti, movimenti e comitati per sostenere questo che è un impegno
in nome della Costituzione: Italia repubblica fondata sul lavoro. Il lavoro che va agevolato, difeso, tutelato,
ma anche valorizzato nella sua dimensione di storia della comunità reggina.

Il mercato è la prima cosa che, spesso, i viaggiatori vanno incontrando in una città. Salvare il mercato
storico, organizzarlo e non lasciarlo all'abbandono come negli ultimi anni, è la cosa principale che possiamo
fare per la valorizzazione turistica e la cultura.
L'umanità, i lavoratori, le scelte urbanistiche, le funzioni degli spazi pubblici sono la materializzazione
evidente della Cultura. Sono la cultura stessa. In questo, soprattutto in questo, vogliamo essere capitale.

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